A seguito delle esigenze di definizione dei procedimenti in materia di diritto di famiglia manifestate da diversi Tribunali attraverso l’adozione dei propri protocolli, il Consiglio Nazionale Forense ha recentemente approvato delle linee guida per suddetti procedimenti.

L’emergenza covid-19 ha necessariamente imposto uno stop, o quanto meno il forte rallentamento, dell’attività giudiziaria. Uno dei pochi casi di prosecuzione riguarda i procedimenti in materia di famiglia, in quanto si è voluto privilegiare il diritto costituzionale alla tutela della famiglia, pur rispettando il fondamentale diritto alla salute pubblica che ha previsto la sospensione dei procedimenti in altre materie.

La necessità di provvedere, avvertita singolarmente dai Tribunali Regionali ed ora regolamentata dal Consiglio Nazionale Forense, è dovuta soprattutto all’urgenza che caratterizza i procedimenti in materia di famiglia, ed in special modo quelli che riguardano i minori.

Procedimenti di natura consensuale:

Per quanto riguarda i ricorsi per separazione consensuale, divorzio congiunto, ricorso congiunto ex art. 337 bis c.c., ricorso congiunto ex art. 710 c.p.c. e ricorso congiunto ex art. 337 quinques c.c., il deposito è ammesso ESCLUSIVAMENTE IN VIA TELEMATICA fino alla cessazione dell’emergenza.

La trattazione dei procedimenti suddetti potrà anche avvenire in forma scritta su convenzione dei difensori. In questo caso i difensori dovranno trasmettere per via telematica al Presidente una dichiarazione sottoscritta dalle parti (e loro trasmessa, anche via posta ordinaria o via mail, in quest’ultimo caso scannerizzata) nella quale ognuna dichiara con atto separato:

– di essere perfettamente a conoscenze delle norme processuali che prevedono la partecipazione all’udienza;

– di essere stata resa edotta della possibilità di procedere all’alternativa della rinuncia alla presenza fisica e di avervi aderito liberamente e coscientemente;

– di non volersi conciliare (solo in caso di separazione e divorzio);

– di confermare le conclusioni rassegnate nel ricorso;

A seguito di detta espressa manifestazione di volontà potrà conseguire l’omologa (nel caso di separazione), la sentenza (nel caso di divorzio congiunto) o il decreto collegiale (nelle altre ipotesi), 4 previa trasmissione telematica per il parere al PM.

Procedimenti di natura contenziosa:

In questo tipo di controversie, a differenza delle precedenti, è necessario che le parti vengano sentite personalmente e che sia esperita la conciliazione. È perciò adottata la tipologia di udienze tramite collegamento da remoto, qualora i difensori diano la propria disponibilità e ritengano che tale modalità sia adattabile al caso in questione. Dovranno, quindi, darne comunicazione al Tribunale. Di contro, nel caso in cui il giudice ritenga vi sia l’esigenza di valutazioni personali ed attente (ad esempio nei casi di problematiche genitoriali o di patologie psicologiche), sarà necessario ricorrere all’udienza ordinaria, anche su istanza dei difensori.

Il tentativo di conciliazione potrà essere esperito anche da remoto, ma il Giudice ha la possibilità di valutare l’opportunità o meno di questa modalità, soprattutto in casi più delicati che coinvolgano i minori.

Le udienze da remoto impongono l’idoneità del luogo scelto per il collegamento. Poiché l’abitazione personale della parte potrebbe non garantire la tutela della privacy e della libertà personale che caratterizza i procedimenti in materia di famiglia, è opportuno che ove possibile, in condizioni di sicurezza e nel rispetto del distanziamento sociale, la parte si rechi presso lo studio del proprio difensore per partecipare al collegamento. Quest’ultimo, a discrezione del Presidente, potrà avvenire in orari separati o collegamenti diversi per ricorrente e resistente, i quali verranno poi convocati successivamente per un’udienza che preveda la presenza di tutte le parti. Al Presidente è raccomandato di far presente alle parti, ad inizio collegamento, il divieto di registrazione di audio e video dell’udienza; mentre, prima del termine, alle parti ed ai legali verrà sottoposto il verbale della trattazione attraverso la modalità “condividi schermo” e con ciò si intenderà sottoscritto.

Procedimenti avanti il Tribunale per i Minorenni:

Richiamando il protocollo siglato da CNF e CSM, il Consiglio Nazionale Forense ha voluto riportare le seguenti precisazioni:

Invito e convocazione delle parti all’udienza

Prima dell’udienza il Giudice è tenuto a comunicare con congruo preavviso (preferibilmente non inferiore a 7 giorni salvo improrogabili esigenze) giorno, ora e modalità di collegamento all’udienza ai procuratori delle parti ed al Pm, se la sua presenza è prevista. Nel provvedimento deve essere presente il link al collegamento. I procuratori delle parti depositeranno nel fascicolo una nota contenente un recapito telefonico e un indirizzo mail attraverso i quali potranno essere contattati dal cancelliere in caso di malfunzionamento dell’applicativo utilizzato.

Se la parte resistente non compaia all’udienza telematica, il Presidente del Tribunale, dopo aver verificato la presenza del ricorrente e la regolarità della notifica del ricorso, fisserà una nuova comparizione, ordinando il rinnovo della notificazione del ricorso e del decreto. Qualora il resistente si fosse costituito ma non compaia, il Presidente fisserà una nuova udienza, dandone atto a verbale che sarà inserito nel PCT.

Il Giudice potrà richiedere un’interlocuzione preliminare con i legali, per eventuali ragguagli o chiarimenti in ordine agli atti, laddove la ritenga necessaria.

Per procedimenti successivi all’11 maggio 2020, l’ora, il giorno e le modalità di svolgimento verranno inserite nel provvedimento di fissazione dell’udienza che verrà notificato al resistente unitamente al ricorso. Anche in questo caso saranno i legali ad indicare l’opportunità o meno di un collegamento dall’abitazione personale della parte. In caso positivo verrà fornito alle parti, a cura del difensore, il link contenente l’indirizzo telematico dell’aula virtuale. In caso contrario chiederanno che i loro assistiti compaiano di persona in Tribunale, nel rispetto di tutte le norme di sicurezza.

L’ascolto del minore di persona sarà effettuato ove assolutamente indispensabile. In questo caso verrà ascoltato in Tribunale laddove viva presso i genitori conviventi o presso uno dei genitori, in caso contrario presso lo studio del curatore, qualora ne sia stato nominato uno e ove possibile. Laddove si renda necessaria l’audizione dei servizi sociali o di neuropsichiatria infantile, così come del CTU, ad essi si estenderà la comunicazione del Giudice riguardo ora, giorno e modalità di partecipazione.

Svolgimento dell’udienza da remoto

Nel verbale di udienza il Giudice deve innanzitutto prendere atto delle dichiarazioni di identità dei procuratori delle parti e delle parti stesse, nonché di ulteriori soggetti presenti al collegamento e legittimati alla partecipazione.

Prende poi atto della espressa dichiarazione dei difensori delle parti in merito alle modalità di partecipazione all’udienza della parte assistita, e del fatto che non siano in atto ulteriori collegamenti con soggetti non legittimati, ed infine della dichiarazione della parte, che sia collegata da un luogo diverso da quello del difensore, del fatto che non siano fisicamente presenti ulteriori soggetti.

Il Giudice, poi, verifica la regolare comunicazione di cancelleria del provvedimento di fissazione dell’udienza contenente il link di collegamento.

Il Giudice, i procuratori delle parti e le parti, se collegate da luogo distinto, dovranno tenere attivata per tutta la durata dell’udienza la funzione video e il giudice attiverà a discrezione la funzione audio a seconda di chi debba prendere parola.

Ove possibile, sarà il cancelliere a gestire l’avvio e lo svolgimento dell’udienza da remoto e potrà curare la verbalizzazione.

In udienza potranno essere prodotti documenti che non sia stato possibile depositare in modo telematico, ciò potrà avvenire mediante condivisione dello schermo in caso di autorizzazione del giudice e con necessità di regolare il deposito in seguito. In caso di malfunzionamento, il Giudice rinvierà l’udienza mettendolo a verbale.

Al termine dell’udienza, il Giudice inviterà i procuratori delle parti a dichiarare a verbale di aver partecipato effettivamente all’udienza nel rispetto del contraddittorio e ad attestare che lo svolgimento della stessa è avvenuto regolarmente.

Il Giudice dà lettura del verbale di udienza, eventualmente anche tramite la condivisione della finestra del redattore del verbale.

Al fine di consentire lo svolgimento delle udienze da remoto, la Direzione Generale per i Sistemi Informativi Automatizzati garantisce, con effettività e tempestività, l’assistenza tecnica necessaria. Nel caso di malfunzionamenti, il giudice informa tempestivamente per il rinvio dell’udienza.

Ricorsi ex artt. 710 c.p.c. contenziosi, ricorsi ex art. 9, Legge n. 898/70 divorzi contenziosi, ricorsi ex art. 337 bis e quinquies c.c. contenziosi

La prima udienza di comparizione delle parti può avvenire con udienza da remoto, salvo che il Giudice ritenga opportuna la comparizione personale. In tal caso si rimanda a quanto detto sopra.

Il Giudice può disporre la trattazione scritta con l’accordo dei difensori e tale modalità sarà preferita anche nelle udienze successive, sempre laddove i difensori ne convengano.

Ricalendarizzazione udienze fissate nel periodo di sospensione.

Si provvederà nel rispetto dei termini dilatori per la notifica, la costituzione del convenuto ed il relativo provvedimento verrà trasmesso via PCT dalla cancelleria ai legali di entrambe le parti costituite. Nel caso di mancata costituzione del convenuto in fase presidenziale o per la prima udienza ex art. 183 c.p.c., sarà onere del legale della parte ricorrente rinotificare il provvedimento di fissazione della nuova udienza.

Negoziazioni assistite

Gli accordi di negoziazione assistita verranno depositati alla Procura della Repubblica in via telematica a mezzo PEC ed il relativo provvedimento di nulla-osta o autorizzazione verrà trasmesso agli avvocati con le medesime modalità del deposito, sempre a mezzo PEC. L’accordo verrà quindi trasmesso dagli avvocati agli Ufficiali dello stato civile sempre via PEC. Ai fini del perfezionamento dell’accordo e dei successivi adempimenti, l’autografia della sottoscrizione delle parti avverrà attraverso l’identificazione da parte dei legali da remoto. Nel caso in cui la Procura della Repubblica non dovesse autorizzare gli accordi e rinviare avanti al Presidente, questi fisserà udienza che potrà avvenire anche con collegamento da remoto, previo consenso dei difensori. L’udienza si terrà con le modalità già suggerite.